Mindfulness e ACT

Ormai in tutto il mondo, la Mindfulness e l’ACT (Acceptance and Commitment Therapy) vengono ampiamente utilizzati, sotto controllo scientifico, per la cura di molti disturbi psicologici e fisici.

A differenza di altre strategie o protocolli terapeutici, però l’ACT e la mindfulness non si limitano ad essere 2 strumenti da utilizzare solo in caso di patologie, ma rappresentano invece un approccio più completo alla vita della persona e al suo benessere psico-fisico.
Con la pratica, ci permettono di vivere attivamente e consapevolmente in linea con i nostri valori e scopi, nonostante le difficoltà e la sofferenza che inevitabilmente incontriamo nella nostra quotidianità.

Cosa si intende con Mindfulness?
La parola significa consapevolezza, presenza mentale, prestare attenzione con curiosità, apertura e flessibilità. Deriva da un antico concetto che si trova in molte tradizioni spirituali per es. zen, arti marziali, yoga, tai chi, Buddismo, Cristianesimo e altre religioni. Negli ultimi 30 anni, in Europa e in America la pratica della Mindfulness è stata studiata e scientificamente validata in ambito psicologico, ospedaliero e aziendale per aumentare le capacità di attenzione, concentrazione, consapevolezza e abilità di rimanere con la mente nel momento presente.
Per sviluppare tale attitudine ci sono alcune modalità possibili:

Pratica formale, sotto forma di meditazione e cioè sedersi o sdraiarsi, in autonomia o con la guida di un conduttore o di un audio, per allenarci alla consapevolezza e all’osservazione.
Pratica informale, in movimento, durante le azioni quotidiane, dal mangiare al camminare, dal lavare i piatti al giocare con i nostri figli o parlare con i nostri cari, per vivere anche queste attività in maniera più presente, ricca e significativa.
Praticare la mindfulness ci consente di renderci conto di quali pensieri passano per la nostra mente, di quali sensazioni attraversano il nostro corpo e di quali emozioni proviamo momento dopo momento.

Potreste forse chiedervi, una volta che siamo consapevoli di tutto questo, cosa ce ne facciamo? Non è forse meglio cercare di non sentire il dolore fisico ed emotivo e far tacere i pensieri indesiderati? La risposta è assolutamente no! Esserne consapevoli è la condizione necessaria per poi imparare a rispondere efficacemente agli eventi difficili, a districarsi fra i pensieri problematici e quelli utili, a far fronte alle emozioni spiacevoli e dolorose. Se non ci accorgiamo della loro presenza e non li riconosciamo, come possiamo essere in grado di gestirli? In questo caso sono loro che controllano noi e ne conseguono insoddisfazione, stress, confusione, ecc..
Come sarebbe invece se, grazie alla consapevolezza dei nostri pensieri ed emozioni, potessimo fare qualcosa per gestirli meglio e poterci sentire maggiormente in controllo e soddisfatti delle nostre azioni e del nostro modo di vivere?

L’ACT ci può aiutare in questo.
Pur essendo una sigla, viene letta come un’unica parola che in inglese significa azione, proprio perchè sottolinea l’importanza dell’agire, ma non un agire qualsiasi. L’ACT, grazie alla consapevolezza di pensieri, emozioni, sensazioni, ci aiuta ad entrare in contatto con i nostri desideri e valori, con quello che conta davvero per noi, con quello che è importante per il tipo di persona che vogliamo essere e ad agire di conseguenza consapevolmente, in maniera flessibile e adattiva.

Come indica il nome per intero (Acceptance and Commitment ) “accettazione e impegno”, l’ACT oltre a fornirci abilità per risolvere problemi, ci insegna anche ad accettare quello che è fuori dal nostro controllo quando non ci sono soluzioni possibili e ad accettare emozioni e pensieri che ne conseguono, impegnandoci attivamente per arricchire comunque la nostra vita.

L’ACT non tenta di modificare o interrompere direttamente i pensieri o emozioni indesiderati, ma piuttosto incoraggia a sviluppare una reazione diversa, una relazione nuova e più efficace con quelle esperienze.

Questo è lo scopo dell’ACT: consentirci di creare per noi una vita significativa, che valga la pena di essere vissuta, nonostante le difficoltà, i problemi e la sofferenza.

E ci permette di ottenere questo, attraverso:

– lo sviluppo di abilità come la mindfulness e la gestione di pensieri ed emozioni difficili in modo che questi abbiano meno impatto e influenza su di noi, sulle nostre azioni, sulla fiducia in noi stessi ecc..

– il chiarirci cos’è veramente importante per noi, per es. i nostri desideri, valori e scopi, e usare questa consapevolezza per ispirarci, motivarci e guidarci a stabilire obiettivi e agire in modo significativo e soddisfacente.

Come avvicinarsi alla Mindfuness e all’ACT?

Il sito mindfulACT ha proprio l’intento di promuovere la conoscenza della Mindfulness e dell’ACT a beneficio della vita quotidiana di ognuno e indipendentemente dal tipo di problemi e disturbi, attraverso la divulgazione di materiale testuale (articoli e recensioni) audio (meditazioni, podcast, letture), video (spiegazioni e illustrazioni).

Per approfondire la specifica applicazione a difficoltà e problemi personali, è possibile iscriversi a corsi di Mindfulness o trovare uno psicoterapeuta che la utilizzi nel suo trattamento clinico. Non dovrebbe essere difficile da trovare perchè ormai anche in Italia si stanno diffondendo corsi e formazioni sulla Mindfulness.
Per quanto riguarda l’ACT, purtroppo la situazione va un po’ più a rilento rispetto ad altre nazioni, ma anche i terapeuti italiani stanno cercando di mettersi in pari e infatti a marzo 2017 c’è stato il primo congresso italiano a riguardo.